Un’altra montagna
L’alveare apeino in mobilitazione, per reimmaginare l’inverno in montagna

In occasione del Campeggio APEino 2023, proponiamo una serie di approfondimenti sulla turistificazione della montagna, la crisi dello sci di massa e l’impatto delle grandi opere in ambiente montano.
La costruzione di nuovi impianti, insieme a quelli già abbandonati e a tutte le infrastrutture connesse, impatta sulle montagne in tanti modi diversi, rappresentando il simbolo di logiche estrattive insostenibili per le terre alte e incompatibili con la crisi climatica in atto.
L’APE, con ciascuna sezione sul proprio territorio, è solidale con le realtà locali in diverse mobilitazioni e vertenze, tuttora in atto e dai risvolti ancora incerti.
I progetti legati alla monocultura dello sci, dalle Alpi agli Appennini, hanno rappresentato negli ultimi anni un importante terreno di confronto e conflitto per le popolazioni locali e le collettività.
In diversi territori sono nate reti e comitati per opporsi alla costruzione di nuovi impianti di risalita, di bacini per l’innevamento artificiale o la realizzazione di interventei di ampliamento e collegamento tra comprensori sciistici già esistenti.
La mappa interattiva restituisce schede informative sui luoghi delle lotte, lo stato di fatto dei progetti e le realtà locali coinvolte.
Nel marzo 2023, l’alveare apeino ha aderito a “Reimmaginare l’inverno”, la mobilitazione nazionale promossa da The Outdoor Manifesto, per dire basta a nuovi impianti e mettere in discussione il modello di turismo invernale ancora dominante per la montagna.
Il 14 ottobre 2023, l’alveare apeino ha rilanciato un nuova mobilitazione nelle Terre Alte: “Ribelliamoci alpeggio!”. L’iniziativa, realizzata nei giorni del World Congress on Climate Justice, ha visto l’adesione di tutte le sezioni dell’alveare apeino e non solo, con mobilitazioni in contemporanea dalle Alpi agli Appenini, in sei diverse regioni d’Italia.
Letture utili
Inverno liquido
Dematteis/Nardelli, DeriveApprodi (2023)
Un reportage sulle montagne italiane per indagare come il cambiamento climatico stia influenzando le attività degli impianti di risalita e pensare alle possibili riconversioni e rinascite delle vallate che li ospitano.

Assalto alle Alpi
Marco Albino Ferrari, Einaudi (2023)
In questo saggio Marco Albino Ferrari si interroga sul futuro della montagna partendo dai cambiamenti socio-demografici e climatici avvenuti nel corso dell’ultimo secolo e analizzando i rischi dell’immaginare un futuro turistico che non ne tenga conto.

Montagne di mezzo
Mauro Varotto, Einaudi (2020)
Il ritorno consapevole verso le “terre alte”, lontano dal considerare le vette come un parco divertimento, ma analizzandole anche nella loro complessità e tracciando i contorni di una nuova idea di territorio

Ombre sulla neve
Luigi Casanova, Altreconomia (2022)
Un’inchiesta sui Giochi olimpici di Milano-Cortina 2026; fornisce un inquadramento sulle numerose infrastrutture previste dalla progettazione del grande evento, tra opere stradali, nuova cementificazione e ampliamenti dei domini sciistici che interesseranno un’area vasta compresa tra Trentino-Alto Adige, Veneto e Lombardia

Oltre la neve. Come cambia il turismo
Il numero 116 della rivista Dislivelli propone una serie di riflessioni sul tema del cambiamento climatico legato al turismo invernale sulle montagne. Contributi di: Enrico Camanni, Maurizio Dematteis, Michele Nardelli e altri.

Dossier Nevediversa
Pubblicato con cadenza annuale da Legambiente, il dossier presenta una mappatura critica degli impianti sciistici dislocati tra Alpi e Appennini, evidenziandone l’impatto e distinguendo tra impianti dismessi, sottoposti ad “accanimento terapeutico” e interessati da ampliamenti e nuovi progetti.
Opere nocive e imposte, eventi e progetti che mettono a repentaglio l’unicità dell’ambiente alpino e appenninico
Raccolta di fonti, notizie e riflessioni per leggere criticamente i giochi invernali #MilanoCortina2026




