Progetto Fuga in Montagna

Da ottobre 2019 a febbraio 2020 Ape Brescia ha svolto una collaborazione con USSM e Azimut per fare conoscere la montagna , attraverso escursioni di gruppo, a ragazzi sottoposti a procedimento penale. Per la maggior parte di loro si è trattato di un’esperienza inserita nel loro percorso di “messa alla prova”.

L’ufficio Servizio Sociale per i Minorenni è un servizio specialistico del Ministero della Giustizia, aperto al territorio: “specialistico” perché si occupa, specificatamente, di ragazzi sottoposti a procedimento penale, “aperto al territorio” perché opera, prevalentemente, al di fuori della struttura carceraria. La comunità Azimut con i suoi 10 posti accoglie già ragazzi in misura cautelare o comunque sottoposti a provvedimento penale o civile (in ambito penale negli ultimi anni sono transitati tra i 20 e i 30 ragazzi l’anno).

La collaborazione viene formalizzata a metà ottobre 2019 con l’invio di una lettera alla nostra associazione dove si legge: Il Progetto AlfaOmega2 è rivolto a minori autori di reato e realizzato , ormai da anni, sul territorio della provincia di Brescia. L’obiettivo del progetto è quello di rigenerare le relazioni tra il soggetto autore di reato e il proprio contesto/territorio di appartenenza , anche attraverso la sperimentazione di nuove attivita’ e occasioni di incontro. Condividendo quanto scritto nello Statuto della vostra Associazione (Art.5) “diffondere una pratica della montagna adatta a tutti,
popolare, socializzante e inclusiva, mai di performance o di conquista;promuovere l’escursionismo in tutte le sue manifestazioni, quale mezzo per conoscere, rispettare, difendere la natura e​ l’ambiente anche nei suoi aspetti culturali…”, intendiamo promuovere , sostenere e diffondere tali messaggi anche ai giovani in carico al nostro servizio che, per svariati motivi , stanno affrontando una fase delicata del loro percorso di crescita. Da qui è nata l’idea di chiedere alla vostra Associazione APE una collaborazione , attraverso la partecipazione a gite in montagna , esperienze spesso sconosciute ai “nostri” ragazzi. Ringraziandovi per l’attenzione e la preziosa collaborazione, porgiamo distinti saluti. Gli operatori del Progetto Alfa Omega2.0

La collaborazione di fatto è iniziata con un incontro avvenuto il 17 settembre 2019 presso gli uffici di USSM tra delegazione APE e operatori del Progetto AlfaOmega2 ( finanziato da Regione Lombardia in scadenza a giugno 2020) lo strumento attraverso il quale viene definito il rapporto di collaborazione. L’ 8 ottobre ancora presso USSM una delegazione APE incontra i ragazzi che parteciperanno con noi alla prima gita che si svolge il 13 ottobre. Il 6 novembre incontriamo i ragazzi che parteciperanno alla prossima gita presso la comunita’ Azimut. La gita si svolge il 10 novembre alla Corna Trentapassi: partecipano 4 ragazzi USSM, 8 Azimut , un gruppo di scout e alcuni dei nostri. In totale siamo 42. Per la prima volta dalla sua apertura la comunità resta vuota dalla mattina alla sera. Il 15 novembre i ragazzi di Azimut ci invitano alla comunità per ringraziarci della bella giornata trascorsa alla Trentapassi. Il 7 dicembre si replica con una gita a Monte Castello di Gaino sul Lago di Garda dove partecipano una trentina di persone. Il 2 febbraio alla camminata in Valtenesi partecipano 2 ragazzi Ussm e tre operatori. L’ 11 febbraio la proiezione del documentario dal titolo Il Re del Lago al Porto delle Culture di Brescia che racconta di un trekking svolto da alcuni ragazzi messi alla prova sul Lago di Garda. Nella stessa serata viene proiettato un video di 15 minuti che racconta della gita Ape-Azimut-Ussm fatta a Monte Gaino. All’iniziativa partecipano 65 persone tra cui la coordinatrice del Progetto AlfaOmega2. In calendario vengono messe altre gite che purtroppo saltano a causa delle prescrizioni covid.

Non sappiamo se e come il progetto Fuga in Montagna andra’ avanti possiamo pero’ mettere a punto delle linee guida da tenere in considerazioni per eventuali altre collaborazioni.
-La Sezione viene contattata da Servizi Sociali, Comunità terapeutiche, Associazioni o altro per chiedere la disponibilità a un “accompagnamento” in ragionevole sicurezza in ambiente​ montano di un gruppo di persone giudicate idonee dal committente stesso a tale attività
-Durante una riunione preliminare deve essere concordato, anche tramite una convenzione, il ruolo degli accompagnatori da un lato e degli operatori e/o educatori dei servizi dall’altro. La convenzione contiene l’assicurazione infortuni e la responsabilità civile per le persone accompagnate.
-Prima della gita si svolgerà un incontro dove sarà possibile conoscere e incontrare le persone che parteciperanno alla gita per metterle al corrente delle difficoltà della stessa e delle cose da portare nello zaino.
-Durante l’incontro in base alle problematiche dei partecipanti, viene stabilito l’appropriato rapporto numerico fra “esperti” della montagna, operatori dei servizi e persone da accompagnare.
-Durante le gite la gestione delle problematiche relazionali delle persone accompagnate spetta agli operatori professionali.
-Al contrario spetta agli accompagnatori della montagna la scelta delle mete che devono avere requisiti di dislivello, difficoltà, durata adatti alle possibilità di tutti i partecipanti.
-Sempre agli accompagnatori spetta anche di valutare mediante sopralluogo lo stato del percorso scelto. Così come spetta loro la decisione di annullare l’escursione per le avverse condizioni climatiche.
-In occasione della pianificazione e della conduzione gli accompagnatori verificano che l’equipaggiamento sia adeguato alle attività programmate, sia per quanto riguarda l’abbigliamento che per quanto riguarda l’attrezzatura.
-Gli accompagnatori partecipano alla valutazione in equipe delle escursioni appena concluse, ai fini di un’appropriata programmazione delle attività successive e delle problematiche eventualmente emerse.

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