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APE Salerno col treno sui Monti di Sarno!

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  • 27-09-2026
  • domenica, 9AM to 6PM

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APE Salerno col treno sui Monti di Sarno!

domenica, 9AM to 6PM
27/09/2026

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APE Salerno col treno sui Monti di Sarno!

domenica, 9AM to 6PM
27/09/2026

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Questa domenica APE Salerno torna a camminare tra i monti, stavolta con una formula speciale: ci sposteremo in treno dalla stazione di Salerno per raggiungere Sarno, da dove risaliremo in esplorazione la montagna calcarea che la sovrasta, un lungo balcone panoramico sul Vesuvio e sull’agro sottostante, ai confini del Parco Regionale del Partenio. Avremo tante cose da vedere, da dire, e su cui ragionare. Come altre montagne della zona, anche questo massiccio presenta inestimabili bellezze oltre la natura: rovine di castelli, conventi e fortificazioni risalenti all’epoca longobarda, purtroppo oggi sepolti dal tempo e dell’incuria, e quasi inaccessibili. Alla mancanza di azioni di conservazione si aggiungono gli effetti disastrosi dei ciclici incendi dolosi che hanno portato alla chiusura dei principali sentieri di accesso, peraltro da poco integrati nella rete del CAI ma purtroppo già impraticabili. Questo copione, stretto in un circolo vizioso e moltiplicabile per centinaia di altri esempi, è uno dei fattori costanti che preclude la frequentazione e la conoscenza delle montagne di casa, oltre a decimare il patrimonio faunistico e boschivo, che ne esce sempre più provato. Sceglieremo quindi i soli tratti praticabili, toccando con mano le difficoltà e osservando lo stato dei luoghi colpiti dal fuoco.

L’itinerario prevede la salita dal centro antico di Sarno (Borgo San Matteo) attraverso lo storico insediamento di Terravecchia. Da qui, passando per la Madonna del Carmine, il Castello, la Croce e la torre Orsina, ci addentreremo toccando diversi punti panoramici. L’accesso alle vette più prossime, come il Pizzone e il Saretto, alla grotta di S. Lucia e alla Piana di Prata sarà precluso dalla fitta vegetazione pioniera che caratterizza le aree di post-incendio. Nonostante ciò, troveremo spazio per camminare tra ambienti diversi e panorami inediti, tornando indietro dopo Pian della Colla e fermandoci anche a visitare un grande sanatorio abbandonato, ennesima cicatrice di un territorio ferito. Tornando, in attesa del treno di ritorno, potremo fare un ristoro e una chiacchiera presso le sorgenti del rio Palazzo, uno dei rami del fiume Sarno – reso maledetto e tristemente famoso dall’agricoltura intensiva e dall’industria chimica a valle – che qui sgorga, limpidissimo, nel cuore della città.

Info tecniche

Lughezza: 10 km
Dislivello: ±400 m
Tipologia itinerario: andata e ritorno, con qualche deviazione
Difficoltà: escursionistica, poco impegnativa (2 api)
Occorre portare acqua, panino, calzettoni, pantaloni lunghi, scarponi possibilmente alti, per schivare qualche spina sul percorso.
Per ulteriori dettagli, consultare e compilare il modulo obbligatorio per l’iscrizione.