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Apuane di giugno, vol. 1

La prima di giugno coincide anche con la prima due giorni di APE Firenze e con la prima salita in notturna ad una vetta.

Ci portiamo indietro basi solide come i legami che siamo riusciti a creare in questo anno e mezzo e che via via si consolidano ad ogni uscita insieme, come i rapporti che si instaurano con i rifugisti e le rifugiste che tengono vive le montagne, come la stanchezza nelle gambe dopo salite e discese, come la nebbia e la pioggia che spesso accompagnano le uscite di APE, come la bontà della zuppa lucchese…

ape firenze, apuane

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Si è fatta la Storia

I sottilissimi fili della conoscenza non si spezzano mai. Rimangono sospesi, fluttuano nell’attesa che quei collegamenti tornino a farsi corpo. In questa Infra tante antiche conoscenze sono ritornate a materializzarsi come cari amici a cui rimani legato pur senza vederli assiduamente. Massimo, conosciuto un anno fa al festival Viaggi e Miraggi del Parco Nord, mi ha ricordato tutto ciò quando al binario cinque si è presentato per la sua prima assoluta con Ape Milano.

Forse sarà stato il richiamo ancestrale per la cascata del Cenghen o forse la settimana non era partita con il piede giusto per i più, sta di fatto che non vedevo da molto tempo una partecipazione così massiccia per un Infra. Un misto di orgoglio e responsabilità.

cenghen, infra, milano

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Di ritorno dall’Alpe Granda in Valtellina

CAMINANTE

“Caminante, no hay camino, se hace camino al andar.”

La frase mi è tornata in mente alla fine della giornata, ma in montagna le cose importanti arrivano quasi sempre dopo. Durante il cammino ci sono soltanto il corpo, il respiro e il sentiero che sale. Era la mia prima gita con APE. Conoscevo soltanto lei, la mia fidanzata. Le altre erano tutte persone che incontravo per la prima volta.

Camminare con sconosciuti all’inizio è un esercizio strano. Si cerca il proprio ritmo senza sapere ancora come accordarlo a quello degli altri. C’è chi va troppo veloce, chi resta indietro, chi si ferma per tirare il fiato. Ma dopo un po’ il sentiero fa il suo lavoro. Sistema le distanze. Toglie il superfluo.

Nel bosco si parlava poco. Ogni tanto il vento attraversava le betulle facendo salire dalle foglie un fruscio leggero, quasi d’acqua. Le conversazioni nascevano a pezzi, senza fretta. Da dove vieni, che lavoro fai, che montagne frequenti. Domande semplici, quasi sempre dimenticate subito dopo averle fatte. Come se la montagna ricordasse alle persone che ci sono modi più importanti per conoscersi.
A me succede spesso così: in città faccio fatica a stare dentro i gruppi, mentre sui sentieri tutto diventa più naturale. Forse perché camminare affianca le persone invece di metterle una davanti all’altra. Non obbliga a sostenere lo sguardo. Permette il silenzio.
Poi il bosco si è aperto. Succede sempre così: si cammina per un paio d’ore guardando dove si mettono i piedi tra sassi, radici e foglie; e poi all’improvviso il mondo si allarga. L’Alpe Granda era lì, ferma nella luce del sole inaspettato di quel mezzogiorno, con i prati brillanti di verde e una corona di cime tutt’intorno spruzzate di neve nuova. Quali? Mi piacerebbe snocciolarne i nomi ma non li so mai.

2api, Alpe Granda, ape milano

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Di ritorno dal monte Bisbino

Questa è la mia quarta gita con A.P.E. Milano, ed è anche la prima che propongo. Nel giro esplorativo di qualche settimana fa eravamo in 4 apein*: la bella giornata ed il percorso vario e piacevole hanno convinto tutti, quindi col supporto fondamentale di Giovanni facciamo partire l’organizzazione. Le iscrizioni sono aumentate di giorno in giorno, con alcuni nuovi iscritti che ho contattato per capire se la difficoltà del percorso fosse chiara… tutti promossi 🙂.

Qualche giorno prima suggerisco di installare l’App Organic Map e condivido la traccia gpx del percorso per permettere di sperimentare un prezioso supporto sui sentieri di montagna.

3 api, ape milano, bisbino

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