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Tra i sassi e le chiese rupestri di Matera

Matera capitale europea della cultura!
Sono le 9 e ci siamo contatə siamo 31. Siamo tantə rispetto alle prime uscite (chi se lo aspettava), e abbiamo una cosa in comune: conosciamo Matera, ci siamo statə tuttə almeno una volta! Ma quasi nessunə di noi l’ha vista così dall’alto e così dal basso.
Carmine è un nuovo apeino, cammina con noi da circa 3 gite e ha deciso di proporne una lui conducendoci lungo le via antiche di Matera, sprofondando nella sua gravina per poi riaffiorare sui Sassi .
E quindi come succede spesso in questo territorio che congiunge la Puglia alla Basilicata, dove i boschi si fanno più fitti e le colline diventano montagne, il primo dislivello affrontato ha il segno negativo. Scendiamo a -300 metri tra chiese rupestri affrescate, ruscelli e un cielo completamente coperto e nebbioso che dapprima ci impedisce la vista del panorama, ma che a poco a poco si dirada lasciando spazio a un tiepido sole.

ape appulolucana

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Verso la mobilitazione “La Montagna non si arrende”

Le terre alte bruciano. Non è una metafora. Lo zero termico a 4200 metri in pieno autunno, i ghiacciai che si sfaldano, il permafrost che si scioglie, le alluvioni devastanti sono la realtà quotidiana delle nostre montagne. Una realtà che stride con l’ostinazione di chi, dalle Alpi agli Appennini, continua a proporre un modello di sviluppo anacronistico e predatorio, basato su pratiche estrattive e grandi-eventi come i giochi invernali.
La monocoltura turistica sottrae risorse economiche pubbliche a beneficio di pochi, a scapito di modelli plurali e alternativi di contrasto allo spopolamento delle terre interne e di convivenza armonica in territori montani fragili e unici.

Inizia con queste parole l’appello “La montagna non si arrende” lanciato nelle scorse settimane e disponibile qui a cui stanno aderendo in queste settimane decine di realtà in tutta Italia: a un anno dall’apertura dei Giochi di Milano-Cortina 2026, ci sarà una mobilitazione diffusa in montagna che attraverserà l’intero arco alpino e la dorsale appenninica domenica 9 febbraio 2025.

In vista di quell’appuntamento, Ape Brescia insieme a Unione Sportiva Stella RossaCollettivo MTO2694, Collettivo 5,37 e L’OCO! Orco Che Orto! sta organizzando due serate: 

La Montagna che Resiste – venerdì 24 gennaio, ore 20,30, alla Casa delle Associazioni,  Vicolo Oglio, 10,  Darfo Boario Terme.
Interverranno
– Agostino Agostinelli, vice presidente Cipra Italia commissione internazionale protezione delle Alpi;
– Davide Pedersoli, collaboratore Museo Naturale di Brescia;
– Piero Confalonieri, presidente Biodistretto della Valle Camonica;
– Modera la serata Adarosa Di Pietro, collettivo 5,37

La Montagna che Resiste – Venerdì 31 gennaio, ore 21,00, Auditorium L. Chiesa, via Porro 22, Edolo   Interverranno
– Comitato Insostenibili Olimpiadi;
– Martino Iniziato, Ape Milano
– Marcello Duranti, MTO2694
– Modera la serata Alessandro Bono, collettivo 5,37

Il 9 febbraio la mobilitazione sarà a Ponte di Legno. Dettagli arriveranno presto sui canali di Ape Brescia!

ape brescia

In cammino contro i Giochi insostenibili

Durante il weekend del 16 e 17 novembre APE Milano insieme al Comitato Insostenibili Olimpiadi (CIO) ha organizzato una gita di due giorni in Valtellina, ribattezzata ‘Fuori dai giochi’ per fare luce sull’impatto dei prossimi giochi invernali Milano-Cortina 2026. APE e il CIO hanno voluto organizzare questa gita per creare un’occasione di conoscenza e scambio tra varie realtà sociali che si battono contro le Olimpiadi e i loro effetti.

ape milano, cio, valtellina

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