Autore: APE MI

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Di ritorno dalle Piramidi di Zone

I camini delle fate sono strutture naturali dalla forma slanciata, prodotte dall’erosione provocata dalle acque meteoriche sulla collina morenica di Zone. O almeno questa è la versione ufficiale…e se questa fosse invece terra di draghi e principesse con un mistero da risolvere indizio dopo indizio?

Con questo spirito abbiamo riaperto le attività sociali la scorsa domenica, muovendo all’interno della riserva naturale posta appena sopra il Lago d’Iseo, a nord di Montisola: un’escursione per i genitori fino al belvedere a picco sul Lago, un’esplorazione narrata per le quindici bimbe e bimbi che hanno risposto con curiosità ed entusiasmo al nostro appello.

Una domenica di sole, di storie e di cooperazione per risolvere l’enigma.

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Di ritorno dalla cascata del Cenghen

La sezione lecchese lo scorso 9 maggio ha riaperto le attività sociali del ciclo “ape vola”, le passeggiate aperte a tutte e tutti, con un’escursione alla Cascata di Cenghen, sopra Abbadia Lariana.

Siamo partiti a piedi da Lecco percorrendo il nuovo tratto del Sentiero del Viandante, segue qualche istantanea della bella giornata di convivialità.

ape vola, cenghen

Lettera aperta: A chi ama la montagna, a chi si prende cura.

Si va in montagna per essere liberi, per scuotersi dalle spalle tutte le catene che la convivenza sociale impone, per non inciampare ogni due passi in imposizioni e proibizioni.
Si va in montagna anche per sottrarsi a norme ammuffite,
per sbizzarrirsi una buona volta e immagazzinare nuove energie

Tita Piaz

Lettera aperta sull’anno alle nostre spalle e su quello che verrà

Un anno è passato dall’ingresso della pandemia nelle nostre vite. Un virus inatteso e la gestione inadeguata delle sue conseguenze  hanno investito le nostre esistenze esacerbando le disuguaglianze sociali e di genere che segnano una comunità sempre più provata da incertezza, crisi economica e distanziamento sociale. 

Abbiamo visto tutto, ascoltato molto, approvato poco delle politiche pubbliche messe in campo. Proviamo oggi, nel nostro piccolo, a prendere parola.

Qualche premessa

L’A.P.E. è un’associazione che promuove l’escursionismo popolare, nel rispetto della terra e di chi muove i propri passi sui suoi declivi. Nonostante l’attività all’aria aperta  generi un distanziamento naturale prima che sanitario, come chiunque abbiamo conosciuto un continuo e a tratti indecifrabile “stop and go” delle attività pubbliche. 

ape milano, lettera aperta, pandemia

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In memoria di Marta Pascucci

Abbiamo conosciuto Marta nella sua casa di Carbuta, a due passi da Calice Ligure.

Classe 1925, Marta Pascucci è stata donna, staffetta partigiana, apeina, madre, compagna di vita di Gino Montemezzani. Una volta al mese APE Milano pubblica un podcast che, in occasione di questo 25 aprile, prende la forma di uno speciale che attraversa il Novecento con gli occhi di una resistente dal nome di battaglia “Pera”.

Buon ascolto!

Segue una gallery con alcune fotografie di vita in alta quota di Marta e Gino

25 aprile, marta pascucci, podcast

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Quattro voci per cinque Sentieri migranti

Quarta (si spera ultima!) serata a distanza per il ciclo La Montagna in tempo di Covid di Ape Milano: quattro voci per raccontare i sentieri migranti delle Alpi. La scusa? Il nuovo bel libro Sentieri Migranti. Tracce che calpestano il confine di Alberto Di Monte, uscito da poche settimane per Ugo Mursia Editore.

Il nostro apeino introduce il tema del rapporto tra i confini e le persone migranti, a partire dalla decostruzione di alcuni luoghi comuni: per rileggere quanto accade nel Belpaese occorre osservare non solo la dimensione geopolitica, ma è un buon esercizio osservare la morfologia e l’orografia del territorio in cui abitiamo. In entrata il confine è il Mare Nostrum, in uscita sono i monti: cinque rotte, da Ventimiglia al Carso, che Abo ha calpestato e raccontato attraverso diversi livelli, storie e schede tecniche per accompagnarci nel cammino.

La serata ha visto avvicendarsi i preziosi contributi di Valentina di Progetto 20k, il registra di The Milky Way Luigi D’Alife, e Michele Lapini, fotografo recentemente tornato dalla rotta balcanica, proprio in questi giorni protagonista di una terribile quanto eloquente vicenda sul confine francese. A lui va tutta la nostra vicinanza e solidarietà!

Al centro delle riflessioni emerse abbiamo ascoltato i pericoli e le speranze di chi è sulla rotta, la narrazione mainstream della figura del migrante e dei flussi migratori, le politiche inumane che da tempo si attuano anche nelle terre interne e nelle terre alte. L’invito ultimo è quello di reiterare il calpestio dei confini, rivendicando la natura migrante dell’essere umano: migrante, meticcio per natura. Non ci resta che incamminarci!

Camilla

sentieri migranti

Sempre più in alto
per una nuova umanità!

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