
Di ritorno dalla due giorni sul Cammino che unisce
In un soleggiato sabato settembrino che sembra salutare con tiepida nostalgia l’estate, si parte alla volta della Valle Cervo.
Siamo in tanti e si fa presto amicizia: con Ape è così, sembra di essere un vecchio gruppo che si ritrova, anche se ci sono volti nuovi.
Appena arrivati nella Valle Cervo ci viene presentato il gruppo di Altra Economia: in fondo, ci si prepara al “Sentiero che unisce”, per cui, quale miglior modo se non unire gruppi di estrazioni diverse? Francesca e Giovanni hanno organizzato tutto nei dettagli: le loro personalità si intersecano benissimo e ci portano alla scoperta di questi boschi che regalano pace e serenità.


















Abbiamo poi due guide locali, che ci fanno conoscere tanto delle usanze locali, dell’economia e di qualche curiosità storica legata alla Resistenza: ed è qui che il cammino che unisce mette insieme addirittura Italia e Australia, visto che in questi posti si diede supporto effettivo a militari di origine australiana che erano riusciti a sfuggire ai campi di prigionia con l’aiuto della popolazione locale (soprattutto donne e bambini, visto che gli uomini erano stati precettati per la guerra), durante gli ultimi -e terribili – anni della seconda guerra mondiale.
Dopo un piacevole percorso tra i boschi, ci si ferma per un pranzo ristoratore, al termine del quale abbiamo anche la possibilità di gustare un caffè con la moca. Intanto, si scoprono le carte degli animali che la guida ci ha fornito lungo il percorso, si chiacchiera, ci si conosce di più.
Dopo un bellissimo passaggio lungo un torrente tra sassi e verde, si arriva poi al santuario di San Giovanni. Il luogo regala pace, ma appena arrivati, tutti concordano: è tempo di una bevuta tutti insieme!








Seguono poi alcune conferenze nell’ambito di “Equinozio nel bosco”, evento promosso da L’AltraMontagna per indagare il rapporto tra uomo e alberi. Dopo la cena, si fa una passeggiata notturna alla scoperta dei luoghi vicini che sembrano avvolti da una vera magia, accompagnati da racconti e musica. È bellissimo vedere questi luoghi con gli occhi della notte, anche se la stanchezza comincia un po’ a farsi sentire!
La domenica ci si sveglia con calma e poi c’è chi partecipa all’escursione organizzata, chi si rilassa ancora un po’ e poi si riparte, arrivando poi a Campiglia Cervo, dopo una bellissima passeggiata tra i boschi.
Arrivati a Campiglia, ci si ritrova e si leggono insieme poesie di autori palestinesi. Visto il periodo storico, l’emozione è palpabile e ci si sente parte di un gruppo che condivide sogni e ideali, oltre all’amore per la montagna.






Si visita poi il Museo della Società Operaia di Mutuo Soccorso di Campiglia Cervo e la vicina scuole dei mestieri, che ha origini antiche e aveva un programma serratissimo che ha preparato tecnici esperti. A raccontare questo sistema educativo con nostalgia è un ex alunno, ormai pressocché ottantenne, figlio di uno degli insegnanti, che ci racconta aneddoti ed esperienze di quando frequenta questa scuola, regalandoci anche una dolce sorpresa!
La nostra gita volge al termine: ancora un’altra sosta rilassante, un brindisi di saluto e un arrivederci alla prossima avventura!
Loredana per APE Milano